Premi cassa malati sempre molto antisociali!

Per l’Unione sindacale svizzera la lieve diminuzione dello 0,2% del premio medio dell’assicurazione malattia nel 2022 non deve nascondere un fatto fondamentale: il peso dei premi di cassa malati sulle economie domestiche è troppo elevato. Inoltre il peso dei premi è aumentato per quei lavoratori che registrano una riduzione dei loro redditi a causa della crisi. Ci sono persone che già oggi consacrano il 20% del loro reddito al pagamento di questi premi. Sono soldi che mancano ai lavoratori meno favoriti e che mancano anche all’economia nel suo insieme.

In questo contesto è molto preoccupante il fatto che ogni tentativo che mira a migliorare strutturalmente il finanziamento dei premi viene bloccato o rinviato alle calende greche. Lo si vede sia quando si tratta di aumentare i sussidi per ridurre i premi cassa malati, sia quando di parla di ridurre le riserve delle assicurazioni contro le malattie.

Lo conferma la chiara insufficienza del recente controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa popolare federale della sinistra e dei sindacati, denominata “Al massimo il 10 per cento del reddito per i premi delle casse malati (Iniziativa per premi meno onerosi)”, consegnata il 23 gennaio 2020. Spetta ora al Parlamento federale correggere il tiro: non è possibile che il controprogetto del Governo non prevede alcun aumento dei contributi federali e che si limiti ad obbligare ad agire quei Cantoni che intervengono poco nella riduzione dei premi assicurazione malattia. Il controprogetto per il Ticino non cambia nulla, perché il nostro Cantone già ossequia i criteri che il testo del Governo federale vorrebbe codificare. Quindi le difficoltà delle economie domestiche in Ticino rimarrebbero intatte. Se non si giungerà ad un controprogetto valido, sindacati e sinistra porteranno in votazione l’iniziativa popolare per fissare un tetto massimo del 10% del reddito per quanto riguarda il peso dei premi cassa malati.

di Reto Wyss/rg, segretario centrale USS

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