Maggiore equità e qualità per la scuola dell’obbligo

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Due anni esatti dopo la bocciatura della sperimentazione de La Scuola che verrà, lo scorso 23 settembre, il Parlamento ticinese ha approvato con 73 sì, 3 contrari e 2 astenuti le modifiche di legge per migliorare la scuola dell’infanzia, la scuola elementare e la scuola media.

Dopo la bocciatura de La Scuola che verrà e dopo tante proposte rimaste purtroppo senza esito (tra cui le iniziative popolari VPOD per la riduzione degli allievi nella scuola elementare del 2009 e nella scuola media del 2011, respinte in votazione popolare) è questo un passo avanti importantissimo per la qualità e l’equità della scuola dell’obbligo in Ticino. Finalmente arriva un sostegno concreto a chi opera quotidianamente e con passione nella e per la scuola.

Iter travagliato

Nella Commissione parlamentare formazione e cultura abbiamo sudato le proverbiali sette camicie per giungere in Parlamento con un rapporto unanime a sostegno di queste modifiche di legge, che a regime costano 19 milioni annui (10 per la scuola media e 9 per la scuola comunale). Il confronto non è avvenuto solamente tra forze politiche, ma anche con gli interlocutori del mondo scolastico.

Va ringraziato il capo del Dipartimento educazione, che ha supportato la Commissione nella ricerca di una soluzione per la scuola comunale, che fosse una sorta di quadratura del cerchio. Alla fine un grazie va anche l’Associazione dei Comuni, che ha accettato l’impostazione del rapporto, pur esprimendo riserve in quanto voleva maggiore potere per i Comuni. Il rischio di uno scontro che mandasse tutto all’aria è stato alto.

Docente d’appoggio comunale

Per la scuola dell’infanzia la riforma approvata prevede che nelle sezioni con più di 20 allievi sarà di regola presente un docente di appoggio almeno a metà tempo e per tutto l’anno scolastico. Bisognerà però attendere un paio di anni per avere sufficienti docenti d’appoggio: sono infatti interessate dal cambiamento ben il 40% delle sezioni di scuola dell’infanzia.

Per quanto riguarda la scuola elementare nelle sezioni monoclasse con più di 22 allievi, nelle sezioni biclasse con più di 20 allievi e nelle sezioni con tre o più classi di regola sarà presente un docente di appoggio almeno a metà tempo e per tutto l’anno scolastico, che coadiuverà il docente titolare, tenendo eventualmente anche le lezioni di materie speciali.

Riduzione degli allievi e altre misure nella scuola media

Infine le sezioni della scuola media, salvo casi di forza maggiore, non dovranno avere più di 22 allievi a partire dall’anno scolastico 2021/22. Pure dal 2021/22 entreranno in vigore maggiori sgravi orari per i docenti di classe di III e IV. Vengono infine potenziati i laboratori: già da quest’anno si introducono 2 ore di laboratorio (insegnamento a classe dimezzata) in italiano e in matematica in I classe, mentre le 2 ore di laboratorio in II classe a matematica e le 2 ore di laboratorio in II classe a tedesco partiranno l’anno prossimo.

Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

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