Rischio di peggioramento dell'apprendistato di commercio

La nuova formazione professionale commerciale è in arrivo con tanti punti interrogativi. Che fine faranno le/i docenti e le materie? Quali conseguenze per le/gli apprendisti? Il Sindacato VPOD docenti ha organizzato una serata di discussione sul tema lo scorso 22 giugno.

Il Segretariato di Stato alla formazione (SEFRI) ha pubblicato il 16 agosto 2021 l’ordinanza sulla formazione professionale di base Impiegata di commercio / Impiegato di commercio con attestato federale di capacità (AFC), che integra le novità.

La nuova formazione professionale commerciale entrerà in vigore il 1. gennaio 2023 (salvo il capitolo sulle procedure di qualificazione che entra in vigore al 1. gennaio 2026). Si tratta di un cambiamento fortemente voluto dalla Società degli impiegati di commercio (SKAV) e che è stato oggetto di indagini conoscitive da parte del Segretariato di Stato alla formazione, che sono terminate il 20 aprile scorso. Nei Cantoni di Zurigo e Lucerna la sperimentazione sarebbe già molto avanzata.

Dibattito nel resto della Svizzera
Sinora non vi è stata una consultazione dei docenti del settore in Ticino. Solamente pochissimi responsabili e docenti ticinesi sono coinvolti nel gruppo di coordinamento e nei gruppi di progetto nazionali.

Secondo l’ordinanza del SEFRI l’insegnamento delle conoscenze professionali e della cultura generale sarà organizzato nelle seguenti sei aree: Forme lavorative e organizzative agili, Interazione in un campo lavorativo interconnesso, Coordinamento dei processi lavorativi imprenditoriali, Creazione di relazioni con i clienti o i fornitori, Utilizzo delle tecnologie del mondo del lavoro digitale e Conoscenze professionali specifiche delle opzioni.

Nel Canton Vaud è stato pubblicato un documento di critica da parte del Sindacato dei docenti del settore professionale (SVMEP), che denuncia la prevista impostazione dell’insegnamento: all’insegnamento per materia si sostituirà un insegnamento orientato all’acquisizione di competenze operative in situazioni professionali frequenti (disintegrazione delle discipline). L’apprendista verrà formato come esecutore. Ne consegue che la formazione professionale scolastica sarà impoverita. La scuola fornirà solamente un sapere parcellizzato, svuotato del suo contenuto culturale e pedagogico.

Ma l’opposizione c’è anche nella Svizzera tedesca, persino nel Cantone pilota di Zurigo. Il Tages Anzeiger del 3 giugno 2021 riferisce delle critiche dell’Associazione dei docenti di scuole professionale del Canton Zurigo, che chiede una riformulazione completa della riforma: “L’insegnamento per competenze operative senza creare in precedenza solide basi è come costruire un tetto senza realizzare le mura.” Critiche pesanti emergono anche da parte di associazioni importanti di datori di lavoro svizzero-tedeschi (Associazione delle banche del Canton Zurigo, Associazione dei datori lavoro Basilea) e dall’Associazione svizzera delle scuole universitarie professionali (FH Schweiz): oltre alla questione delle lingue, criticano l’insegnamento orientato all’acquisizione di competenze operative e denunciano l’incertezza per la maturità professionale commerciale.

Assemblea docenti VPOD in Ticino
L’assemblea dei docenti VPOD del settore commerciale dello scorso 22 giugno 2021 ha richiesto alle autorità scolastiche di approfondire assieme i problemi di questo cambiamento rischioso e rivendica un ampio coinvolgimento delle/dei docenti del settore. Le/i docenti hanno contribuito ad elaborare un’articolata interrogazione al Consiglio di Stato (68.21), che è stata inoltrata il 29 giugno 2021 dal granconsigliere e segretario VPOD Ticino Raoul Ghisletta. L’interrogazione ha come scopo di aprire un dibattito tra tutte le realtà interessate (docenti, apprendisti, datori di lavoro, genitori) su questo importante tema, sinora poco discusso in Ticino.

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