In questo quadro, il Sindacato VPOD ha promosso ad esempio:
- le mobilitazioni contro le politiche di risparmio delle maggioranze politiche a livello cantonale e, in questo contesto, in difesa delle condizioni di lavoro, del potere d’acquisto del personale nonché della qualità dei servizi pubblici;
- la campagna per il mantenimento del livello delle pensioni dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino, a fronte della diminuzione del tasso di conversione, grazie all’approvazione del messaggio in votazione popolare il 9.6.2024;
- il referendum per l’abolizione del cosiddetto decreto ‘’Morisoli’’, alla base degli inaccettabili tagli 2024-2025;
- la battaglia contro la riduzione ingiustificata del rimborso spese km auto per i viaggi di servizio nell’amministrazione cantonale;
- la mobilitazione nel 2010 e il referendum nel 2011 contro la meritocrazia salariale (modifica LORD-Legge stipendi), problematica che rimane comunque d’attualità, ottenendo la bocciatura della legge in votazione popolare;
- la creazione di una commissione paritetica per il controllo delle valutazioni del personale, segnatamente con un’apposita iniziativa parlamentare;
- la mobilitazione contro i peggioramenti della cassa pensioni nel 2011-2012, ottenendo miglioramenti al nuovo piano assicurativo;
- la mobilitazione e lo sciopero contro il taglio salariale 2013, ottenendo il dimezzamento della riduzione salariale;
- petizioni per la creazione di commissioni del personale nell'amministrazione (si tratta di convincere i dipendenti a collaborare tra loro);
- ricorsi contro ingiustizie flagranti, ad esempio il tetto massimo del 150% per i dipendenti coniugati (ricorso vinto nel 2011).
Una problematica di crescente attualità è quella della non sostituzione del personale partente, reiterata a più riprese dalle maggioranze politiche nel contesto dei preventivi cantonali. Questa misura, fermamente combattuta dal Sindacato, degrada progressivamente le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. In questo senso, la battaglia contro la dannosa e demagogica iniziativa popolare legislativa ‘’Stop all’aumento dei dipendenti cantonali’’ appare emblematica e fondamentale.
Si ricorda che nel 2017 il Tribunale federale (TF) ha deciso con 4 voti a 1 in favore del ricorso VPOD Ticino relativo all'accesso dei sindacalisti ai posti di lavoro cantonali. Nel 2011 il Governo ticinese aveva infatti sancito il principio del divieto per i sindacalisti di accedere ai posti di lavoro cantonali. Conseguendo una significativa vittoria, il Sindacato ha ottenuto ragione dal TF, dopo che nel 2015 il Tribunale cantonale amministrativo gli aveva dato torto.
Il Sindacato presta parallelamente assistenza individuale agli impiegati cantonali, legati sovente a sovraccarichi lavorativi e a un clima di lavoro particolarmente travagliato.
Un nemico da combattere è infine l'individualismo e il disinteresse per l'azione sindacale: non è corretto stare a guardare alla finestra e non aderire al Sindacato, appoggiandosi comunque sul lavoro sindacale e ‘‘speculando’’ sul risparmio della quota sindacale.

