1. Campagna su onere lavorativo, precariato e disagio
È stata promossa la campagna VPOD ‘’Onere lavorativo, precariato e disagio dei docenti’’, che sta rilanciando in modo critico e propositivo un dibattito sui problemi relativi alle condizioni di lavoro nella scuola: consulta l’opuscolo per leggere le proposte e trasmettici la tua opinione!
2. Mobilitazione dei docenti neoabilitati e abilitandi
Dopo la consegna della petizione per i docenti precari, la mobilitazione degli abilitati e abilitandi al DFA promossa dalla VPOD sta smuovendo le acque: da qui un primo impegno del DECS a garantire, tra l’altro, la preferenza agli abilitati e maggiore trasparenza nelle assunzioni.
3. Sistemisti di sede nelle scuole medie superiori
A seguito dell’intervento della VPOD e di un ascolto degli attori coinvolti, il DECS ha interrotto la sperimentazione della sostituzione dei Sistemisti di sede (docenti con sgravio orario) con i Tecnici di prossimità (personale CERDD) nel medio superiore: un passo dovuto a favore della qualità dell’insegnamento e dell’occupazione.
4. Incarichi attribuibili anche sotto il 50%
Il Parlamento ha rimosso la condizione della percentuale sotto il 50% per dare un incarico al posto della nomina ai docenti, come rivendicato dalla VPOD. Per applicare tempestivamente questa decisione, che contribuisce ad alleviare il precariato della categoria, abbiamo richiesto con un’interrogazione al Governo di convertire ove possibile tali incarichi in nomina.
5. Docenti supplenti penalizzati
Malgrado le reiterate azioni della VPOD, promosse anche di concerto con un gruppo dei docenti interessati, il Governo non ha accordato un regime transitorio per i supplenti penalizzati dal nuovo Regolamento sulle supplenze (nessuna conversione in incarico alla 17a settimana): il nostro impegno anche a sostegno di questa categoria, tuttavia, non si ferma.
6. Cassa pensione IPCT
Grazie alla richiesta del nostro rappresentante nell’IPCT nell’agosto 2025, nel CdA si è aperto un dibattito critico sugli inaccettabili investimenti in fondi legati a Israele. L’azione per le 300 donne discriminate dall’IPCT, lanciata dalla VPOD e dai sindacati, è stata inoltre un successo.
