Un altro autunno caldo per il servizio pubblico e le condizioni di lavoro

Da: Edoardo Cappelletti e Giulia Petralli, co-segretari VPOD Ticino

Il Sindacato VPOD viene da una prima parte dell’anno intensa, segnata da importanti battaglie: dalla votazione sull’iniziativa popolare per cure di qualità, alle mobilitazioni contro il precariato nella scuola, fino alle vertenze seguite in svariati posti di lavoro, esso ha così perseverato nel difendere quotidianamente i servizi pubblici e le condizioni d’impiego del personale. L’impegno si è tuttavia protratto anche durante il periodo estivo, assicurando continuità al sostegno alle/ai lavoratrici/tori e, in particolare, alle categorie maggiormente esposte ai rischi della canicola.

Un altro autunno caldo per il servizio pubblico e le condizioni di lavoro

Ora, con il rientro scolastico, va delineandosi una nuova stagione sindacale che si prospetta sin d’ora impegnativa e carica di ostacoli. Sullo sfondo delle misure di sgravio del Consiglio federale, progetto che il Sindacato VPOD sta avversando anche a livello nazionale, il Cantone si appresta infatti a presentare il Preventivo 2026. Seppure i dettagli del documento non siano ancora noti, l’orientamento perseguito negli ultimi anni e l’attuale clima politico lasciano presagire una prosecuzione della logica del freno al disavanzo e del contenimento della spesa pubblica: ecco riaffacciarsi, anche in vista del 2026, l’ormai nota ricetta del ‘‘meno Stato’’.

Gli effetti di questo indirizzo, portato avanti dalle maggioranze del Governo e del Parlamento, sono già purtroppo ben noti: peggioramento delle condizioni di lavoro, indebolimento del servizio pubblico ed erosione delle prestazioni. Non v’è quindi dubbio che, a pagare il prezzo maggiore di questa spirale, rischiano di essere soprattutto quei settori dove i crescenti bisogni si scontrano con i risparmi reiteratisi nel tempo. Se in questa tendenza si innesta l’attacco della destra neo-liberista capitanata dall’UDC, che mediante la sua iniziativa popolare intende ‘‘decimare’’ i dipendenti pubblici, l’esigenza di tenere alta la guardia appare oggi doverosa.

Cosciente rispetto alle sfide all’orizzonte e al più ampio fronte disposto ad affrontarle, il Sindacato VPOD è pronto a dare il suo convinto contributo. Anche nei mesi a venire andrà rafforzato un impegno sindacale profilato, partecipativo e propositivo, capace di salvaguardare i servizi pubblici nonché di rivendicarne un necessario rafforzamento. Contro le derive descritte occorrerà dunque battersi per rimettere la scuola, la sanità e la socialità al centro dell’agenda politica, al fine di promuovere i diritti fondamentali e il potere d’acquisto della cittadinanza.

In ogni caso, accanto al Preventivo 2026, i cantieri sindacali nei diversi settori certamente non mancano. Nell’immediato, appare cruciale l’iniziativa popolare per limitare i premi di cassa malati al 10% del reddito disponibile, in votazione il prossimo 28 settembre: una proposta urgente che, pur nell’ottica di una cassa malati unica e pubblica a livello federale, potrà dare respiro a molte famiglie e persone sempre più gravate dall’aumento di questa voce di spesa.