Solidarietà alla Palestina dalla scuola: si difenda la libertà di espressione dei docenti!

Da: Sindacato VPOD docenti

Il Sindacato VPOD docenti prende posizione sulla lettera inviata il 9 ottobre dal Municipio di Lugano al DECS, con cui l’esecutivo ha espresso “riserve” sulla lettera aperta dei docenti della Scuola Media di Viganello, rivolta alla cittadinanza in solidarietà verso il popolo palestinese. Secondo il Municipio, tale atto sarebbe infatti ‘‘fuori luogo nell’ambito delle attività scolastiche e istituzionali’’, essendo che le scuole dovrebbero mantenere un ‘‘ruolo imparziale e neutrale’’.

Solidarietà alla Palestina dalla scuola: si difenda la libertà di espressione dei docenti!

Ora, la libertà di espressione di chi opera nella scuola è un principio che nella sua legittimità va tutelato con chiarezza. Alla luce della tragedia umanitaria in corso a Gaza e dell’inazione del Consiglio federale, stigmatizzare un appello ponderato, accorato e doveroso come quello dei docenti di Viganello e ripreso da altri Collegi significa minare gli spazi di pensiero critico e di dibattito nel mondo della scuola. Evidenziamo infatti che la scuola non può essere ritenuta neutrale nel senso dell’indifferenza, ma essa è chiamata a contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e sensibili di fronte ai problemi che affliggono il mondo contemporaneo.

In questo senso, al Municipio di Lugano andrebbe ricordato che è la stessa Legge sulla scuola (LSc) a sancire questa preziosa finalità dell’istituzione. In base all’art. 2 cpv. 2 LSc, interagendo con la realtà sociale e culturale, la scuola dovrebbe non a caso nello specifico sviluppare il senso di responsabilità ed educare alla pace, al rispetto dell’ambiente e agli ideali democratici.

Come se ciò non bastasse, interessando una scuola media, la lettera del Municipio di Lugano rappresenta un’interferenza politica che tende chiaramente a violare l’autonomia scolastica e la ripartizione di competenze tra Cantone e Comuni. Esprimendosi su una risoluzione liberamente adottata da un plenum docenti, l’esecutivo non ha soltanto trascurato la missione della scuola pubblica, ma ha anche esercitato una pressione indebita sul corpo docente cantonale.

Il Sindacato VPOD, esprimendo piena solidarietà al Collegio docenti della Scuola media di Viganello e agli altri plenum che hanno sottoscritto un’analoga lettera aperta, condanna quindi con fermezza questa iniziativa del Municipio di Lugano. Nel contempo, invita il DECS a non dare seguito alla stessa e a difendere la libertà d’espressione dei docenti che, con spirito civico e umanitario, hanno aderito o intendono aderire all’appello in questione.