Polizia: riorganizzazione unitaria, riconoscimento professionale e garanzie democratiche

Da: Redazione

La Polizia sta vivendo un periodo di pressione e sfide crescenti, che rendono sempre più urgente una presa di coscienza e una chiara risposta da parte delle autorità cantonali e comunali. In tale delicato contesto, la VPOD Polizia intende continuare a dare il proprio contributo a favore di un assetto organizzativo al passo con i tempi, di migliori condizioni di lavoro per il personale e di una vocazione democratica del Corpo.

Polizia: riorganizzazione unitaria, riconoscimento professionale e garanzie democratiche

In quest’ottica, si identificano ad oggi i tre seguenti problemi e cantieri aperti:

  • l’attuale struttura organizzativa della Polizia, tuttora carente dal profilo dell’ottimizzazione delle risorse e del coordinamento, il cui ripensamento mediante il controverso e fragile progetto ‘‘Polizia ticinese’’ sembra ormai paralizzato dalle numerose critiche raccolte dallo stesso in consultazione;

  • il benessere del personale, riconducibile alla situazione degli effettivi, agli aspetti retributivi e all’organizzazione del servizio, in merito al quale le associazioni del personale hanno effettuato un apposito sondaggio, dando così luogo all’apertura di un tavolo paritetico con la Direzione di Polizia;

  • le garanzie democratiche alla base dell’attività di Polizia, rimesse in discussione dalla prospettata revisione totale della Legge sulla polizia, che presenta una serie di criticità dal profilo della tutela dei diritti fondamentali, della democrazia interna al Corpo e della centralità del servizio pubblico.

Sulla base di quanto esposto, la VPOD Polizia auspica e rivendica quanto segue:

  • il rilancio di un percorso verso una Polizia unica, ispirato al modello già adottato in altri Cantoni, che garantisca finalmente un assetto organizzativo ottimale, efficace, unitario e rivolto al futuro, pur senza perdere di vista la prossimità e la vicinanza alla cittadinanza;

  • misure concrete interne alla Polizia che migliorino l’organizzazione del lavoro (gestione turnistica, conciliabilità lavoro-vita privata, valorizzazione della funzione, ecc.) e, a livello di condizioni quadro, un miglioramento delle condizioni retributive e dell’orario settimanale (indennità, 40 ore, recupero supplementare in tempo libero pari al 10% per lavoro notturno e festivo, ecc.);

  • un contrasto e una profonda riforma della nuova Legge sulla polizia, imperniata sui principi dello Stato di diritto e sulla prevenzione, volta alla tutela dei diritti della cittadinanza e del personale.

Solo intervenendo su organizzazione, condizioni di lavoro e garanzie normative sarà insomma possibile rafforzare la qualità del servizio pubblico, tutelare la professione e assicurare una Polizia democratica. A partire dalle suddette richieste, la VPOD Polizia si impegnerà quindi con decisione in questa direzione.