Logopedia in emergenza: occorrono un credito aggiuntivo e misure strutturali

Da: Giulia Petralli e Edoardo Cappelletti, co-segretari VPOD Ticino

Il Sindacato VPOD esprime forte preoccupazione per quanto emerso dalla recente comunicazione della Sezione della pedagogia speciale del DECS in merito all’esaurimento, già nel mese di marzo, dei fondi destinati alle prestazioni di logopedia sotto convenzione.

Logopedia in emergenza: occorrono un credito aggiuntivo e misure strutturali

Si tratta di una situazione grave, ma purtroppo non nuova. Da qualche anno ormai assistiamo al ripetersi dello stesso problema: risorse insufficienti rispetto ai bisogni reali. Quest’anno, tuttavia, il fenomeno si manifesta con ancora maggiore anticipo, obbligando già ora all’introduzione di liste d’attesa per nuove prese a carico e rinnovi.

L’esaurimento dei fondi ha conseguenze dirette preoccupanti. Da un lato, non permette alle professioniste e ai professionisti della logopedia di operare con la necessaria serenità e continuità, compromettendo la qualità del loro lavoro. Dall’altro, comporta un ritardo nella presa a carico di bambini e giovani che necessitano di interventi tempestivi, con possibili ripercussioni sul loro sviluppo e sul loro percorso scolastico.

Particolarmente problematica è inoltre la prospettiva di un accesso alle cure differenziato in base alle possibilità economiche delle famiglie, qualora queste fossero costrette a finanziare privatamente le terapie o a rinunciarvi. Una simile deriva è inaccettabile in un sistema che dovrebbe garantire equità e pari opportunità.

Il Sindacato VPOD, sulla base di quanto già emerso negli scorsi anni, constata come la crescita della domanda di prestazioni fosse prevedibile e come, di conseguenza, fosse necessario pianificare adeguatamente le risorse. L’annuncio di non voler stanziare un credito aggiuntivo appare a maggior ragione grave e reitera una gestione emergenziale permanente del settore.

È indispensabile aprire al più presto un confronto tra le parti coinvolte – autorità, associazioni professionali e rappresentanze sindacali – per rispondere all’attuale carenza di risorse ma anche per trovare soluzioni strutturali e durature. Non è più sostenibile affrontare ogni anno la stessa criticità, senza interventi concreti e tempestivi.

Il Sindacato VPOD chiede un’analisi approfondita dei bisogni reali nel settore della logopedia, un adeguamento dei finanziamenti alle necessità effettive e un credito aggiuntivo urgente per evitare il blocco delle nuove prese a carico fino al 2027. Solo così potranno essere garantiti la continuità delle prese a carico e condizioni di lavoro stabili per le professioniste, nonché il mantenimento di un accesso equo e universalistico alle prestazioni. In quest’ottica, la Gran consigliera e co-segretaria VPOD ha inoltrato un’apposita interpellanza al Consiglio di Stato.

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