Il sistema carcerario ticinese è sotto pressione

Da: Giulia Petralli, co-segretaria VPOD Ticino, Giovanni Berardi e Josef “Beppe” Savary

INTERROGAZIONE - Il sistema carcerario ticinese dispone delle risorse necessarie per affrontare sovraffollamento, carenza di personale e aumento dei casi psichiatrici? Negli ultimi anni le strutture carcerarie ticinesi, così come quelle svizzere, sono confrontate con sfide sempre più rilevanti. Da un lato si registra una situazione di sovraffollamento che rende più complessa la gestione quotidiana dei detenuti e aumenta la pressione sul personale. Dall’altro emergono difficoltà nel reperire personale qualificato, elemento fondamentale per garantire la sicurezza delle strutture, il rispetto delle condizioni di detenzione e il buon funzionamento dell’intero sistema carcerario.

Il sistema carcerario ticinese è sotto pressione

A queste criticità si aggiunge una crescente preoccupazione legata all’aumento delle persone detenute con problematiche psichiatriche. Tali situazioni richiedono competenze specifiche e una presa a carico adeguata anche dal punto di vista clinico. Questa evoluzione comporta ulteriori sfide operative per il personale penitenziario.

In questo contesto già delicato, alcune decisioni di carattere organizzativo e finanziario rischiano di aggravare ulteriormente le difficoltà del settore. In particolare, destano interrogativi l’applicazione delle misure generali di contenimento del personale anche a un ambito già sotto pressione, così come alcune limitazioni nei processi di assunzione.

Alla luce di quanto precede, si chiede al Consiglio di Stato:

  1. Alla luce dell’attuale situazione del settore penitenziario, il Consiglio di Stato ritiene appropriata l’applicazione anche a questo ambito della misura della non sostituzione del 10% del personale partente?

  2. Alla luce dell’attuale situazione del settore penitenziario, il Consiglio di Stato ritiene appropriato che, in caso di pensionamento di un collaboratore, sia necessario attendere fino a sei mesi prima di poter procedere con una nuova assunzione?

  3. Alla luce dell’attuale situazione del settore penitenziario, il Consiglio di Stato non riterrebbe appropriato versare il premio per prestazioni eccezionali (art. 56 Regolamento dei dipendenti dello Stato)?

  4. Per quali ragioni pratiche, attualmente, le persone titolari di un permesso di domicilio (permesso C) non possono partecipare al concorso per aspiranti agenti di custodia?

  5. Il Consiglio di Stato ritiene che le risorse attualmente disponibili siano sufficienti per garantire una presa a carico adeguata, dal punto di vista clinico, dei detenuti con problematiche psichiatriche?