Giudizio piuttosto positivo sulla riforma AVS 2030

Da: di Redazione

L'Unione sindacale svizzera (USS) accoglie con favore la decisione del Consiglio federale di rinunciare all'innalzamento dell'età pensionabile nell'ambito della riforma dell'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) 2030, dopo che nel 2024 il 75% dei votanti vi si era opposto. Secondo il sindacato la riforma AVS 2030 dovrà combattere le lacune nei contributi individuali e garantire un finanziamento solido e socialmente equo della 13a AVS.

Giudizio piuttosto positivo sulla riforma AVS 2030

Gli incentivi a lavorare a lungo
Un punto critico della riforma AVS 2030 proposta dal Governo sono tuttavia gli incentivi a continuare a lavorare oltre l'età pensionabile. L’USS ritiene che si tratti di un approccio errato sia dal punto di vista democratico e sociale. La riforma AVS 21 prevedeva già una maggiore flessibilità in materia di pensionamento. L'USS respinge fermamente qualsiasi tentativo di limitare ulteriormente le possibilità di pensionamento anticipato, in particolare per chi ha una lunga carriera e per chi svolge lavori fisicamente impegnativi.

Il finanziamento della 13a AVS
Il Consiglio federale conferma esplicitamente quanto già affermato dal sindacato: se la 13a AVS riceverà un finanziamento sostenibile (e non solo temporaneo), l'AVS non avrà praticamente più bisogno di risorse aggiuntive, in quanto poggerà su solide basi finanziarie.

Colmare le lacune contributive
L'USS accoglie con favore la proposta di rafforzare il finanziamento dell'AVS, colmando le lacune contributive, in particolare assoggettando ai contributi obbligatori le indennità giornaliere per malattia e per infortunio. Un solo anno di contribuzione mancante può comportare una riduzione della rendita fino a 60 franchi al mese per tutta la durata della pensione. Le perdite sono ancora maggiori quando mancano diversi anni. Il problema per il dipendente sorge in particolare quando i datori di lavoro non dichiarano correttamente i salari all’AVS o non versano i contributi, come pure in caso di assenze prolungate per malattia/infortunio, che comportano interruzioni nel versamento dei contributi all’AVS.

Assoggettare i dividendi
L'impegno a porre fine agli abusi legati ai pagamenti eccessivi di dividendi è pure un passo nella giusta direzione di AVS 2030. La sostituzione degli stipendi soggetti a contributi AVS con dividendi di comodo (esenti da contributi) fa oggi mancare all'AVS entrate fino a 182 milioni di franchi all'anno.