Alla luce di quanto emerso, seppur non essendo coinvolto nella controversia e non potendo entrare nei dettagli della stessa, il Sindacato VPOD richiama nella fattispecie la necessità di salvaguardare la personalità delle collaboratrici coinvolte e di garantire il corretto funzionamento della Sezione in questione. In questo senso, lo stesso auspica che vengono adottate al più presto le misure necessariea comprendere le ragioni del disagio registrato e a rasserenare il clima di lavoro.
Più in generale, la vicenda impone la riapertura della discussione sull'esigenza già sollevata dall'iniziativa parlamentare del 19 novembre 2018, perorata dalla VPOD, dal titolo ''Ripristino della tutela dei diritti del personale impiegato nella Magistratura''. Già in quell'occasione, si osservava infatti come ''le revisioni della LORD [...] hanno creato piccoli "reami" nella Magistratura ticinese, che sono impenetrabili quando ci sono questi tipi di problemi [...]. Quando i magistrati non sono in grado o non hanno il tempo di gestire bene i loro impiegati, si creano purtroppo gravi problemi umani e sociali''.
Da qui il particolare interesse della richiesta contenuta nell'iniziativa parlamentare, sempre più d'attualità viste anche le recenti controversie che hanno investito la Magistratura, di riattribuire una parte della gestione del personale al Consiglio di Stato e alla Sezione delle risorse umane (a partire almeno dalle inchieste disciplinari e dalla costituzione/disdetta dei rapporti d'impiego).
Il Sindacato VPOD auspica pertanto l'avvio di una riforma delle competenze nella politica del personale della Magistratura nella direzione sopra descritta e, nel contempo, maggiore sostegno e formazione ai Magistrati sul piano della gestione del personale. In caso di problemi individuali, il Sindacato VPOD rimane comunque a disposizione per fornire tutela e consulenza anche in questo ambito.
