Conferenza pubblica contro i tagli nella ricerca e il precariato accademico

Da: Edoardo Cappelletti, co-segretario VPOD Ticino

Le pesanti misure di sgravio del Consiglio federale prevedono ben fr. 460 milioni di risparmi annui nella formazione, nella ricerca e nell’innovazione. Per il Canton Ticino, essi comporteranno in particolare una riduzione dei contributi di fr. 14.5 milioni all’USI e alla SUPSI.

Conferenza pubblica contro i tagli nella ricerca e il precariato accademico

Nell’ambito di un apposito lavoro di sensibilizzazione negli atenei cantonali, il Sindacato VPOD ha quindi organizzato una conferenza per rilanciare la lotta a favore della ricerca pubblica, di impieghi stabili per il corpo intermedio e delle rette universitarie accessibili.

Dal profilo sindacale, grande preoccupazione è in effetti data dal fatto che questi tagli potranno pesare specialmente sul corpo intermedio, il quale si trova già confrontato anche in Ticino con condizioni contrattuali precarie e retribuzioni inadeguate.

Questa iniziativa, che si terrà il 1. ottobre 2025 alle ore 18.30 presso il Canvetto Luganese (Lugano), si inserisce nella giornata d’azione contro i tagli nella ricerca promossa lo stesso giorno a livello nazionale dalle associazioni di categoria e sindacali.

All’evento interverranno: Edoardo Cappelletti (co-segretario VPOD Ticino), Spartaco Greppi (professore alla SUPSI), Mosè Cometta (ricercatore e già senatore USI) e Raoul Ghisletta (promotore della pendente iniziativa popolare per il settore universitario).

L’austerità mina la qualità del lavoro accademico, le condizioni d’impiego e il diritto allo studio: sulla scia dell’azione del 1. ottobre, occorrerà cominciare a discuterne e ad attivarsi assieme. Per maggiori informazioni, si rinvia alla locandina e al volantino.

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