Canicola nelle scuole: occorrono direttive cantonali e investimenti strutturali!

Da: Edoardo Cappelletti, co-segretario VPOD Ticino

Anche in Ticino le ondate di caldo rappresentano ormai un problema crescente per il funzionamento delle scuole, in particolare nelle settimane che precedono la pausa estiva, nella preparazione della riapertura delle sedi e nelle prime settimane dell’anno scolastico. In questi periodi aule, uffici, sale docenti, mense, laboratori e palestre possono raggiungere infatti temperature critiche ai fini dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Canicola nelle scuole: occorrono direttive cantonali e investimenti strutturali!

Secondo il Sindacato VPOD, il tema va affrontato in vista del rientro scolastico e non solo quando la situazione è già critica. La protezione della salute richiede dunque sin d'ora un piano canicola preventivo, strutturato ed efficace anche nei luoghi di formazione. Le condizioni variano del resto da edificio a edificio, ma anche tra locali dello stesso istituto (esposizione al sole, isolamento, ventilazione, possibilità di aprire le finestre, presenza di tende o di spazi ombreggiati).

Un primo passo, semplice ma essenziale, consiste nel misurare regolarmente le temperature durante i periodi di forte caldo. Senza dati rilevati negli spazi di lavoro, il rischio è che il problema venga sottovalutato o affrontato in modo oltremodo generico. Termometri disponibili nelle sedi e strumenti di rilevazione della qualità dell’aria, consentirebbero invece di individuare i locali più problematici e di costruire una mappatura delle situazioni più delicate.

Accanto alla misurazione, occorre definire procedure chiare per i casi in cui le temperature interne superano soglie di riferimento, prevedendo misure progressive, proporzionate ed efficaci. In quest'ottica, le direzioni dovrebbero disporre di criteri più definiti per adottare rapidamente i provvedimenti organizzativi e tecnici adeguati al contesto. Le indicazioni andrebbero inoltre comunicate in modo trasparente al personale, agli allievi e alle famiglie.

Una particolare attenzione va riservata al personale e agli allievi più vulnerabili: per lavoratrici incinte, persone con problemi di salute o con fragilità specifiche, andrebbero introdotte procedure più agevolate per adottare tempestivamente gli adattamenti necessari.

Nel breve termine occorre consolidare, grazie a direttive comuni, misure quali la disponibilità di acqua, la disposizione di dispositivi mobili per contenere le temperature, l'ombreggiamento provvisorio e, se necessario, lo spostamento, la riprogrammazione o l'interruzione delle lezioni. Nel medio-lungo termine, l’adattamento degli edifici scolastici dovrebbe inoltre rientrare compiutamente nella politica di manutenzione e investimento degli enti pubblici: sistemazione degli spazi, isolamento, tende esterne, sistemi di ventilazione e raffrescamento adeguati, ecc.

Il Sindacato VPOD invita pertanto il Cantone e i Comuni a predisporre, già in vista dei prossimi periodi di forte caldo, direttive uniformi e interventi più coraggiosi a livello di edilizia scolastica. Affrontare sistematicamente la canicola significa prepararsi per tempo, favorendo un approccio omogeneo e preventivo in tutte le sedi a salvaguardia della salute di docenti e allievi.