Successo del contratto per il personale delle strutture dell’infanzia

Da: Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

Il contratto collettivo di lavoro per il personale di nidi dell’infanzia, micro-nidi e centri extrascolastici è stato firmato da 32 strutture, ovvero circa il 60% del totale. Il contratto collettivo è la strada maestra per continuare a ricevere i contributi pubblici: l’alternativa è la certificazione che attesti il rispetto delle medesime regole e condizioni (tre quelle concesse finora dalla commissione paritetica del settore).

Successo del contratto per il personale delle strutture dell’infanzia

L’impegno finanziario dell’ente pubblico dovrà crescere

Il Sindacato VPOD ha lanciato l’idea del contratto collettivo già nel 2013 con un’iniziativa popolare che chiedeva asili nido di qualità, che nella sostanza ha avuto successo. Infatti con la riforma fisco-sociale e l’aliquota pagata dai datori di lavoro da impiegare nel campo delle strutture di accoglienza della prima infanzia si è trovato il finanziamento per sviluppare la qualità e rendere più attrattivo il settore dal punto di vista salariale e in generale lavorativo.

A livello di retribuzione il contratto collettivo garantisce un minimo iniziale di 4’110 franchi per 13 mensilità per il personale non formato. Per il personale educativo con formazione specifica invece si parte da 4'444 franchi mensili, salario che dopo una carriera di 24 anni arriva a 6’900 franchi: è infatti stato introdotto il principio degli scatti annuali che seguiranno le evoluzioni previste della scala stipendi del Canton Ticino. Un grande passo avanti se si considera che alcuni anni fa in alcuni casi si trovavano stipendi da 2’500 franchi. Il contratto collettivo offrirà un’interessante crescita salariale in questo settore, avvicinandolo agli altri settori sociosanitari e socioeducativi, che da decenni hanno contratti collettivi di lavoro.

Ovviamente l’impegno finanziario dell’ente pubblico e dei datori di lavoro tramite l’aliquota dovrà crescere, se vogliamo garantire questa progressione salariale anno dopo anno. Questo sforzo sarà indispensabile per rafforzare le condizioni di impiego e la conciliabilità famiglia e lavoro. Infatti la sfida del prossimo decennio sarà di rendere le rette sempre più accessibili per le famiglie, come chiede l’iniziativa popolare federale sugli asili nido, lanciata nel 2022 dal Partito socialista svizzero e dall’Unione sindacale svizzera denominata “Per una custodia di bambini complementare alla famiglia che sia di qualità e a prezzi abbordabili per tutti”.

Riepilogo adesioni CCL 2023