Il presidente dell’Associazione a difesa del servizio pubblico Graziano Pestoni ha introdotto la serata, ricordando come la politica del Cantone metta in difficoltà EOC con strategie che lo smantellano a poco a poco. Il direttor Martinetti ha dal canto suo indicato che l’EOC è il più importante datore di lavoro della sanità, che conta più di 6’000 dipendenti e che ha in corso grandi progetti a beneficio di pazienti e collaboratori: in particolare il nuovo Ospedale di Bellinzona presso la Saleggina (con problemi pianificatori che lo ritardano), la ristrutturazione dell’Ospedale Civico di Lugano, le nuove ali degli Ospedali di Mendrisio e Locarno ed il nuovo Blocco operatorio a Bellinzona.
Il prof. Franco Cavalli ha tuttavia ricordato la forte presenza in Ticino della medicina stazionaria privata, che esercita una forte concorrenza all’EOC, soprattutto perché riceve gli stessi finanziamenti dallo Stato, ma non ha gli stessi oneri.
Infine relativamente alla pianificazione ospedaliera, in discussione in Parlamento, i partecipanti al dibattito concordano sul fatto che essa non affronti i temi centrali della sanità in Ticino, come l’eccesso di attrezzature medico tecniche, lo sviluppo incontrollato dei centri medici ed il rischio di una medicina a due velocità.
