I pionieri del Sindacato, dopo essere stati divisi su come affrontare le lotte per un giusto riconoscimento di chi lavorava per i servizi pubblici, hanno dato vita all’attuale Sindacato VPOD Ticino, oggi più che mai è importantissimo per dare alla popolazione ticinese un servizio pubblico all’avanguardia, che tenga conto delle esigenze di chi lavora: questo per un Ticino all’avanguardia per i servizi prestati.
La serata è stata introdotta dallo storico Pasquale Genasci e dall’ex segretario Graziano Pestoni, che hanno ripercorso i vari momenti di lotta e proposte fatti dagli affiliati per garantire un salario adeguato alle esigenze di chi prestava la propria attività per lo Stato. Nelle loro relazioni hanno evidenziato le lotte degli infermieri dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale (OSC), negli anni 30/40/50, che rivendicavano migliori cure e un miglior riconoscimento per il lavoro da loro svolto. Promotore instancabile di queste rivendicazioni è stato l’allora segretario sindacale Elmo Patocchi, costantemente presente all’OSC. Questo lavoro portato avanti dagli infermieri ha permesso di valorizzare le cure psichiatriche ed un trattamento degno per questi malati. Un altro settore che si è distinto per le rivendicazioni è stato quello dei cantonieri, che erano mal pagati e non considerati per il lavoro svolto.
Da non dimenticare che il Sindacato VPOD ha lanciato diverse iniziative atte a migliorare la qualità della vita di chi giornalmente trae il suo reddito dal lavoro. Ricordo quella per una cassa malattia pubblica, attuale ancora oggi, e molte altre iniziative per riconoscere il lavoro svolto dagli statali.
Come sarà la VPOD nei prossimi 100 anni?
Difficile dirlo, ma vale la pena continuare sulle esperienze acquisite: lottare per avere uno Stato pronto a servire la nostra popolazione in modo ineccepibile e lottare per la qualità del personale, che il sindacato VPOD ha sempre incentivato a frequentare corsi di aggiornamento e ad essere sempre informati. Uno Stato per essere credibile deve mantenere i servizi per la gente e migliorarli in modo ineccepibile.
Chi scrive è affiliato alla VPOD da 52 anni e si è avvicinato al sindacato negli anni 70 grazie alle lotte fatte da mio padre infermiere e dall’allora segretario Didier Wyler, in quel del “ Manicomio Cantonale “, ora OSC, per garantire a queste persone ricoverate un avvenire dignitoso e la massima comprensione. Questo non è poco, anzi è la base per poter dire che l’unità di chi lavora è capace di scalare le più alte montagne!
L’attuale segretario Raoul Ghisletta ha concluso la serata, augurando al sindacato altri 100 anni per edificare una società pronta a farsi carico dei problemi reali del mondo del lavoro.
