VPOD rivendica l’aumento dell’indennità km nei SACD

Da: Fausto Calabretta, Sindacalista VPOD Ticino

Lo scorso mese di dicembre il segretario VPOD Ticino e granconsigliere Raoul Ghisletta interrogava il Consiglio di Stato in merito alla decisione ingiustificata del Governo di ridurre di 5 cts/km il rimborso spese per i propri dipendenti che utilizzano un veicolo privato per le trasferte di lavoro. La risposta del Governo è debolissima: essa difende la riduzione delle indennità, ammettendo però che il rimborso del costo effettivo sarebbe di 69 cts/km per il 2022 secondo la tabella TCS per un veicolo di 35'000 fr ed un chilometraggio annuo di 15'000 km. E giustifica la riduzione di 5 cts/km con l’attribuzione di abbonamenti Arcobaleno a prezzo ridotto.

A distanza di tre mesi la benzina è “salita alle stelle”, passando da franchi 1,79 circa di dicembre 2021 a franchi 2,21 circa a metà marzo 2022, con un sempre onere maggiore di spese per i dipendenti. Tra di essi quelli che lavorano presso i Servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD): infatti quasi la totalità dei dipendenti dei SACD si reca dall’utente a domicilio con la propria autovettura. Oltre all’aumento del prezzo della benzina i dipendenti devono far fronte al carovita dovuto alla crescita dei prezzi di alcuni beni di prima necessità, ciò che comporta pure una perdita concreta del potere d’acquisto.

Per questo motivo il Sindacato VPOD Ticino si è subito attivato, chiedendo al Cantone e ai responsabili dei SACD d’interesse pubblico e dei SACD privati di prevedere da subito un aumento del rimborso km per le trasferte dei loro dipendenti, oggi ancora fissato a 60 cts/km. Affaire à suivre.