Una risposta insoddisfacente sui Servizi psicosociali (SPS)

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Da: Comitato VPOD OSC

Alcune preoccupazioni sui Servizi psicosociali (SPS), espresse dal comitato VPOD dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale sono stata raccolte da Raoul Ghisletta in un’interrogazione al Consiglio di Stato del 22 dicembre 2020. La risposta del Governo, giunta lo scorso 8 settembre, è solamente parzialmente soddisfacente.

Da tempo il personale OSC si occupa e si preoccupa dell’efficacia del proprio lavoro e del benessere degli ospiti delle varie strutture, sia residenziali sia sul territorio. Oltre al problema dell’alto numero di ricoveri coatti vi è la qualità del lavoro svolto dai servizi sul territorio, in particolare per i pazienti adulti, ossia gli SPS: problemi imputabili a lacune nell’organizzazione dei servizi. Ecco una sinesi delle domande e delle risposte del Governo.

Il personale degli SPS si reca al domicilio su richiesta dei famigliari di persone con problemi psico-sociali? La risposta non soddisfa. Infatti, benché il Governo affermi che “l’intervento territoriale rappresenta la priorità e la prima opzione”, non dà una risposa chiara, ma si erge dietro aspetti burocratici e formali: “la legge non attribuisce (ai famigliari) il diritto di richiedere interventi contro la volontà del soggetto”. Si dimentica che spesso “il soggetto” potrebbe essere d’accordo con l’intervento del personale sociosanitario, ma proprio perché bisognoso di un sostegno, non ci si può attendere una richiesta d’intervento dallo stesso.

Prima di un ricovero alla CPC, il paziente è stato preso in carico dal SPS? La risposta è negativa. Molti ricoveri vengono decisi dai pronto soccorso e dai medici privati, senza nessuna comunicazione con gli SPS.

Il paziente ricoverato in clinica, al momento della dimissione rimane in contatto con gli SPS per garantire la continuità delle cure? Anche in questo caso la risposta è vaga. In realtà, dalla riposta risulta che ciò non avviene in modo sistematico;

Si deve creare un’unità di coordinamento tra CPC, SPS, Home Treatment e Progetti complessi? Il Governo ritiene che non sia necessario.

Come si può constatare le risposte non possono essere considerate soddisfacenti. Una diversa organizzazione sembra necessaria per garantire una presa a carico, nel rispetto dei pazienti, ma nello stesso tempo efficace. Si auspica che le lacune sollevate dall’interrogazione siano comunque prese in dovuta considerazione da parte della Direzione OSC.

 

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