Nessun obbligo di vaccinarsi presso Lugano Istituti sociali

Da: Sindacato OCST e Sindacato VPOD Ticino

I Sindacati VPOD e OCST hanno incontrato il Consiglio d’amministrazione di Lugano Istituti sociali lo scorso 24 febbraio, mettendo in evidenza il loro dissenso sull’approccio del CdA nei confronti del personale che non intende vaccinarsi e ribandendo quanto scritto anche in una lettera dei due sindacati.

I Sindacati hanno manifestato stupore per la lettera inviata al personale che, oltre a caldamente e ripetutamente invitare collaboratrici e collaboratori a vaccinarsi, indica quanto segue: “Il nostro invito vuole essere anticipatorio su possibili conseguenze e responsabilità di tipo giuridico nel caso di nuovi focolai all’interno delle nostre strutture che inevitabilmente saranno generati in prima linea da professionisti.”

Una frase molto sibillina, poco chiara e fonte di preoccupazione per i destinatari. Pur menzionando la libertà di scelta del dipendente, la lettera è molto pressante e invasiva rispetto alla libertà della singola persona di farsi iniettare o meno un vaccino nel proprio corpo.

A scanso di equivoci alla/al dipendente LIS non potrà essere imputata alcuna responsabilità né ventilata alcuna conseguenza per il fatto di non essersi vaccinata/o, ovviamente ritenuto che rispetti e adotti le misure sanitarie prescritte dall’Ufficio del medico cantonale. Evidentemente i Sindacati offriranno la necessaria protezione giuridica al personale associato del LIS in questa situazione, affinché la legge e la Costituzione siano pienamente rispettate.

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