Problemi generati dal Covid sulle istituzioni sociali

Da: Massimo Mantovani, sindacalista VPOD Ticino

Lo scorso 7 settembre dopo una lunga pausa si è riunita la Commissione nazionale del settore sociale del Sindacato VPOD, per discutere le conseguenze e le misure messe in atto dalle varie istituzioni in questo periodo di pandemia.

In molti Cantoni della Svizzera interna, come del resto in Ticino, il Covid ha avuto conseguenze molto gravi sia per gli operatori sociali del settore, sia per gli utenti. Molte strutture hanno dovuto chiudere i loro atelier e lasciare a casa i dipendenti. Da questo punto di vista in Ticino la situazione è migliore, visto che, operando in rete, le istituzioni sociali si sono scambiate il personale, limitando i danni. Resta ancora in sospeso la questione del riconoscimento delle ore non lavorate per una parte del personale e quella del pagamento delle ore supplementari/straordinarie per un’altra parte del personale.

Il fatto che in Ticino esista da decenni un contratto collettivo di lavoro di settore (CCL IS) ha permesso di poter trovare delle soluzioni di compromesso condivise e uguali per tutti. Il Sindacato VPOD in quasi tutti gli altri Cantoni rappresentati nella Commissione nazionale è ancora alla ricerca di soluzioni adeguate. Non possiamo quindi che ribadire l’importanza del CCL IS e la necessità di una sua estensione.

Per quanto concerne l’utenza, anche negli altri Cantoni sono stati individuati dei “reparti COVID”, verso i quali gli utenti contagiati sono stati indirizzati; di più ci è stato segnalato che in alcuni casi le autorità hanno sottratto la tutela alle famiglie di alcuni utenti “a rischio”, isolandoli nelle strutture sociali e non permettendo più le visite. Altre tre richieste avanzate in seno alla Commissione nazionale e ancora da tematizzare/sviluppare sono quelle di:

- potenziare il sostegno socio-educa- tivo per le persone con andicap toccate dal COVID, per permettere loro di superare i problemi nati dopo una fase così lunga di contatti personali interrotti;

- ripristinare al più presto le libertà individuali

- lanciare una campagna per richiedere un miglior riconoscimento del ruolo degli operatori sociali.

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