No al monte ore negativo per il personale EOC

Da: Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino

A inizio marzo 2020 il settore sanitario ticinese è stato travolto dal Covid-19 e ad oggi il virus non è stato ancora debellato. Il personale EOC ha lavorato duramente e per due mesi ha sopportato numerosi rischi e disagi, senza mai lamentarsi.

Visto il suo mestiere il personale ospedaliero era “al fronte e sotto assedio”. Vi sono stati istituti ospedalieri che sono stati addirittura trasformati in nosocomi Covid-19. Diverse sono state le attestazioni di stima nei confronti degli “assediati”. La popolazione ticinese è stata invitata a battere le mani dai balconi, dalle finestre oppure per strada per dire grazie a tutti gli operatori impegnati a combattere il Covid, poiché hanno compiuto uno sforzo straordinario per prendersi cura delle persone contagiate. La popolazione e alcuni enti hanno donato alcuni milioni di franchi all’EOC.

Se per quanto riguarda il premio al personale impegnato contro il Covid (leggi articolo qui sotto) abbiamo accettato la decisione del Consiglio d’amministrazione EOC di indire un concorso di idee, come Sindacato VPOD ci batteremo invece contro la decisione di penalizzare con un malus di meno 20 ore il personale EOC andato sotto di ore non per colpa propria. Il malcontento è generale.

Chiediamo quindi all’EOC di ripristinare la decisione concordata a suo tempo con i sindacati, cioè di azzerare tutte le ore negative maturate dal 9 marzo al 31 maggio 2020, riservato il recupero delle ore supplementari accumulate all’8 marzo.

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