La luce in fondo al tunnel per il personale a domicilio?

Da: Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino

Recentemente il Gran Consiglio ha deciso di imporre ai firmatari di un contratto di prestazione con il Cantone l’obbligo di garantire condizioni di lavoro conformi al contratto collettivo di lavoro di riferimento (CCL). Gli spitex commerciali sussidiati hanno ora due possibilità: effettuare la sottoscrizione del CCL oppure produrre una dichiarazione che comprovi che applicano al loro personale condizioni di lavoro conformi al CCL (la verifica è delegata alla Commissione paritetica del CCL).

Quindi molti operatori a domicilio di spitex non firmatari del CCL potrebbero finalmente intravvedere la luce in fondo al tunnel della scandalosa situazione attuale: in questi ultimi anni la concorrenza spietata ha creato infatti condizioni lavorative e salariali in netta discesa.

Il Sindacato VPOD auspica che tutti gli spitex non firmatari del CCL si facciano avanti in maniera autonoma (come stanno già facendo alcuni) per la sottoscrizione al contratto collettivo di lavoro e per avviare un sano partenariato sociale, che è nell’interesse di tutta le categoria, perché assicura una concorrenza leale in questo delicato settore sanitario.

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