Il sindacato VPOD suona l'allarme sulla meritocrazia a Lugano

Da: Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

Il Sindacato VPOD ha esaminato il documento “Sondaggio sulla valutazione del personale” del 14 luglio 2020 allestito dalla Divisione Risorse umane, che ringrazia per il lavoro svolto. Il Sindacato ha poi scritto a scritto al Municipio per renderlo attento ai problemi evidenziati dal documento.

1. Nel documento viene indicato che il sondaggio non è rappresentativo nella parte quantitativa: pertanto non ci esprimiamo, ma sottolineiamo che occorre rifare il sondaggio nel 2021 con un altro metodo, questa volta facendo delle interviste ai collaboratori con dei campioni scientificamente rappresentativi!

2. Il documento del sondaggio va quindi analizzato per la parte quali- tativa: osservazioni e suggerimenti delle collaboratrici e dei collaboratori degli allegati 3-8 sono la parte fondamentale. E qui scorrendo le risposte scritte rileviamo come la maggioranza dei collaboratori si oppone ad una valutazione individualistica che impatta sulla carriera salariale. Tante osservazioni dei collaboratori lanciano un allarme sulla soggettività della valutazione, sui mansionari non corretti, sulla distanza della valutazione rispetto al lavoro concreto quotidiano, sul peggioramento del clima di lavoro che induce (controproducente) oppure sull’assenza di miglioramento della situazione che comporta (inutile). Questo ci indica come non sia possibile andare avanti con l’idea di salario condizionato dalla meritocrazia (ma attenti che anche le banche stanno abbandonando la meritocrazia): non riteniamo sia possibile introdurre un valutazione individuale collegata al salario, perché ci sono giunte troppe indicazioni negative dai collaboratori.

3. Poniamo all’attenzione del Municipio le seguenti proposte interessanti, che scaturiscono dalla parte qualitativa del sondaggio.

3.1 Puntare su una valutazione di gruppo e relativizzare la valutazione individuale. L’amministrazione comunale deve funzionare come insieme di team efficienti! Come si fa in altri ambiti occorre gratificare i gruppi che funzionano bene e non mettere in competizione tra loro i membri del gruppo!

3.2 Sviluppare metodi di nuovi per il lavoro di gruppo: obiettivi di gruppo, coaching per sostenere i dipendenti, premiando i miglioramenti del siste- ma di lavoro collettivo.

3.3 Esplicitare i fattori esterni all’amministrazione che influiscono in un senso o nell’altro sul raggiungimento degli obiettivi: fattori sociali, economici, giuridici e politici che possono impedire o facilitare il raggiungimento degli obiettivi in modo determinante.

3.4 Puntare sul colloquio tra capo, superiore e collaboratore, ma anche introdurre il colloquio a metà anno.

3.5 Risolvere i problemi gravi oggetto di alcune segnalazioni puntuali (nella misura in cui sono confermati), che incidono negativamente sul buon funzionamento dell’unità amministrativa: es. assenteismo e mancate sostituzioni di persone assenti, che causano il sovraccarico di altri collaboratori.

3.6 Introdurre un metodo per i colla- boratori per poter valutare anche la gestione del superiore.

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15.09.2020 Lettera al Municipio di Lugano PDF (172 kB)
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