Sono infatti stati parecchi i sacrifici richiesti negli ultimi 25 anni ai dipendenti pubblici, che hanno contribuito in modo rilevante a risanare i conti del Cantone: è quindi indispensabile reinvestire nelle risorse umane al fine di garantire anche in futuro l’attrattiva e la qualità del servizio pubblico.
Nello specifico la Commissione del personale DASF chiede al lodevole Consiglio di Stato di:
1. permettere ai dipendenti di recuperare parte delle perdite subite in passato riconoscendo a tutti loro un aumento salariale pari al 3%, rispettivamente di correggere la perdita subita dai dipendenti in carriera al momento dell’aggancio alla nuova scala salariale, concedendo loro gli scatti di anzianità e i relativi aumenti salariali pieni non erogati in quell’occasione;
2. dare seguito alla promessa di adeguare l’onere lavorativo settimanale a 40 ore, come nelle Città e negli enti sussidiati;
3. mantenere gli impegni presi dalle autorità cantonali con i dipendenti nel 2012 per ciò che attiene alle rendite pensionistiche, approvando il credito straordinario richiesto dai responsabili dell’Istituto di Previdenza del Cantone Ticino (IPCT): tale versamento è indispensabile per garantire il cammino di risanamento della Cassa stabilito da Governo e Parlamento. Se non si agisse in tal modo sarebbero ridotte ulteriormente e drasticamente le rendite per gli affiliati all’IPCT di età inferiore ai 50 anni al 1.1.2013, penalizzando così dal profilo previdenziale per la seconda volta in pochi anni le medesime persone già penalizzate dal cambiamento di sistema pensionistico.
4. abolire tutte le assurde misure di risparmio esistenti, come ad esempio la penalizzazione del 20% sul salario dei supplenti nell’Amministrazione cantonale, e migliorare il regolamento del personale ausiliario, ponendo termine alle disparità di trattamento con lo statuto dei nominati.
La Commissione del personale della DASF invita infine tutto il personale dell’Amministrazione cantonale a partecipare allo sciopero delle donne del 14 giugno: in particolare ad intervenire nei momenti di incontro regionali (Mendrisio, Lugano, Bellinzona e Locarno) sul mezzogiorno e a partecipare alla manifestazione per la parità dei sessi a partire dalle 17 in Piazza Governo a Bellinzona. La Commissione invita tutti i funzionari dirigenti dell’Amministrazione a facilitare la partecipazione dei dipendenti allo sciopero delle donne del 14 giugno, ritenendolo un evento sociale storico per superare le discriminazioni inaccettabili esistenti per le donne nel nostro Paese.
