Mazziati 500 studenti master: il Sindacato VPOD invita a bocciare l’aumento del prestito obbligatorio

Da: Michela Pedersini, presidente Sindacato VPOD Ticino

Malgrado la buona situazione finanziaria del Cantone nel 2018-19, la maggioranza della Commissione formazione e cultura propone al Gran Consiglio, nella sessione del 24 giugno 2019, di aumentare la quota di prestito obbligatorio nelle borse di studio per gli studenti master. A partire dall’anno scolastico 2019/2020 la quota di prestito obbligatorio aumenterebbe dal 10% al 25% della borsa di studio totale: rispetto all’anno scolastico 2018/2019 vi sarebbe di conseguenza un peggioramento dell’assegno a fondo perso ricevuto dagli studenti master, che scenderebbe dal 90% al 75% della borsa di studio totale. Il peggioramento riguarda circa 500 studenti master.

Si tratta di un vero e proprio schiaffo al diritto di studio in un periodo finanziariamente tranquillo: come noto il prestito scoraggia le persone a intraprendere studi di lunga durata. L’aumento del prestito rispetto all’assegno a fondo perso ha ripercussioni negative per il ceto medio-basso, che fornisce al Ticino un grande numero di studenti, i quali sono essenziali per il ricambio generazionale nella scuola, nella ricerca, nell’industria e nel settore finanziario, settori fondamentali per il nostro Cantone. Invece di favorire la formazione di manodopera indigena ben qualificata, con questa assurda decisione presa a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2019/20, si fa l’esatto contrario!

Il Sindacato VPOD Ticino invita pertanto tutti i parlamentari che hanno a cuore la democratizzazione degli studi e la formazione dei giovani ticinesi nell’interesse della scuola, della ricerca e dell’economia ticinesi a respingere questa perniciosa modifica della Legge cantonale sugli aiuti allo studio e ad accogliere unicamente l’innalzamento del limite massimo delle borse di studio da 16'000 fr a 20'000 fr annui.

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