Si tratta di un vero e proprio schiaffo al diritto di studio in un periodo finanziariamente tranquillo: come noto il prestito scoraggia le persone a intraprendere studi di lunga durata. L’aumento del prestito rispetto all’assegno a fondo perso ha ripercussioni negative per il ceto medio-basso, che fornisce al Ticino un grande numero di studenti, i quali sono essenziali per il ricambio generazionale nella scuola, nella ricerca, nell’industria e nel settore finanziario, settori fondamentali per il nostro Cantone. Invece di favorire la formazione di manodopera indigena ben qualificata, con questa assurda decisione presa a due mesi dall’inizio dell’anno scolastico 2019/20, si fa l’esatto contrario!
Il Sindacato VPOD Ticino invita pertanto tutti i parlamentari che hanno a cuore la democratizzazione degli studi e la formazione dei giovani ticinesi nell’interesse della scuola, della ricerca e dell’economia ticinesi a respingere questa perniciosa modifica della Legge cantonale sugli aiuti allo studio e ad accogliere unicamente l’innalzamento del limite massimo delle borse di studio da 16'000 fr a 20'000 fr annui.
