Sostegno necessario per l'Ente ospedaliero cantonale

Da: di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD Ticino

Lo scorso 3 aprile Sindacati, Commissioni interne del personale e direzione dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) hanno discusso delle difficoltà finanziarie esistenti e delle conseguenze sul personale.

La direzione EOC ha presentato il piano strategico. Oltre a fornire cure efficaci ed efficienti, esso deve mantenersi ben presente in tutto il territorio (ospedale multisito) e vuole sviluppare la formazione/ricerca universitaria in collaborazione con l’Università. L’EOC deve per questo realizzare entro il 2040/2050 ammodernamenti delle infrastrutture, creare nuove offerte per le cure e costruire un nuovo ospedale regionale a Bellinzona in zona “Saleggina”. Nei prossimi 20-30 anni l’EOC prevede un investimento di 2 miliardi di franchi, ma senza un ulteriore sostegno finanziario cantonale non si va da nessuna parte! A peggiorare la situazione finanziaria vi è una fatturazione Tarmed al ribasso che riduce al minimo i margini, il fatto che ogni anno l’Ente deve versare al Cantone 5 milioni di franchi come contributo di solidarietà e la decisione del Cantone di azzerare il contributo di 7-8 milioni annui per l’apertura notturna dei pronti soccorsi.

Le difficoltà finanziarie dell’EOC pesano anche sul personale, in particolare per le mancate sostituzioni nei reparti, problema assolutamente da risolvere. Si ricorda che il personale EOC sta dando molto impegno in termini di formazione, progetti innovativi, digitalizzazione e controlli dei processi. L’auspicio è che possano però essere ridotti i carichi burocratici e aumentato il tempo per il contatto con il paziente. In questa situazione non semplice il Sindacato e le Commissioni dovranno vegliare per il mantenimento della qualità delle condizioni di lavoro e contrattuali per il personale.

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