Non lasciar morire la tua pensione: Firma la petizione!

Da: Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

Le/i affiliate/i all’IPCT sono preoccupati per i tagli fino al 16% delle pensioni, che colpiranno tutti coloro che hanno meno di 56 anni, se l’IPCT non sarà risanato entro il 2019.

Ricordiamo qui le promesse formulate nel 2011 dalle autorità:
- mantenimento nel tempo delle pensioni indicate al momento del cambiamento di sistema previdenziale;
- riduzione dell’orario settimanale di lavoro.
Chiediamo pertanto al Parlamento di approvare al più presto un risanamento dell’IPCT per mezzo di un versamento ad esclusivo carico del datore di lavoro, in modo da impedire ogni riduzione delle pensioni.

Le norme transitorie hanno salvaguardato i diritti degli assicurati dai 50 anni in poi al 1.1.2012: le norme sono state ottima cosa, ma purtroppo costeranno il doppio di quanto prospettato nel 2011 (1 miliardo Fr invece di 500 milioni), il che grava ulteriormente sull’IPCT. Ora il guaio è che gli assicurati che non hanno beneficiato delle garanzie transitorie al momento del cambiamento di sistema nel 2012 si vedranno ulteriormente penalizzati dal ribasso delle prospettive di rendimento del patrimonio IPCT rispetto a quanto previsto nel 2011. Si pensi che il rendimento delle obbligazioni sui 10 anni è valutato pari a zero! Tutto questo porta a una diminuzione del cosiddetto tasso tecnico, il che influisce negativamente sulle pensioni future degli assicurati che al 1.1.2012 avevano meno di 50 anni, come pure degli altri assicurati entrati nella cassa pensioni cantonale a partire dal 1.1.2012: per loro si parla di un meno 16% sulle loro rendite! Una stangata inaccettabile ovviamente per il Sindacato VPOD e per i nostri rappresentanti nel consiglio d’amministrazione.

Se sei affiliate all'IPCT, scarica la petizione: possono firmare tutte le persone, svizzere e straniere, affiliate all’IPCT. Rispedire pf. tutte le liste entro il 31 ottobre 2018 a:
VPOD, cp. 1216, 6501 Bellinzona

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