No al peggioramento delle prestazioni complementari!

Da: di Reto Wyss, Unione sindacale svizzera

La Commissione del Consiglio nazionale sembra impermeabile alla realtà sociale di questo paese. Adottando un’attitudine rigida riguardo alla riforma delle prestazioni complementari (PC), la Commissione della sicurezza sociale e della salute pubblica del Consiglio nazionale (CSSS-N) non sembra volersi confrontare con la realtà sociale del Paese.

Per mandato costituzionale, le rendite devono coprire i bisogni vitali. Quest’obiettivo deve essere garantito dalle PC, ma in questi ultimi anni esse se ne sono allontanate a seguito del rincaro degli affitti e del costo della vita. Gli affitti considerati nel calcolo delle PC non sono cambiati dal 2001, quando invece tali costi sono aumentati mediamente del 24% !

Mentre decine di migliaia di pensionati e pensionate AI et AVS dovrebbero continuare a cavarsela con un minimo vitale calcolato su basi insufficienti, la CSSS-N ha persino introdotto delle misure disciplinari e di risparmio incomprensibili. Per esempio ogni prelievo dal secondo pilastro potrebbe venir punito con una riduzione del 10 % delle PC. Quindi una persona che ritira oggi il suo capitale del 2° pilastro per creare un’impresa, potrebbe doverne pagare il prezzo 30 anni dopo.

Un obiettivo dichiarato della riforma è inoltre quello di sopprimere gli «incentivi sbagliati». Risulta però incomprensibile che la CSSS-N insista nel voler considerare il reddito del/la consorte del beneficiario nel calcolo delle PC! Si tratta di disincentivi a lavorare, che dovrebbero essere abbandonati, in quanto il reddito lavorativo è già soggetto a imposta, contrariamente alle PC. Ma neppure gli altri membri della famiglia sono risparmiati: la commissione vuole ridurre drasticamente anche le spese riconosciute per i figli!

L’USS chiede con insistenza al Consiglio nazionale di correggere le proposte della sua commissione e di seguire essenzialmente la variante proposta dal Consiglio degli Stati, perché se la riforma delle PC dovesse sfociare in uno smantellamento di simili proporzioni, il ricorso alla votazione popolare sarà inevitabile.

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