Canicola - Proteggiamo la salute dei lavoratori all’aperto!

Da: Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

Il Sindacato del personale dei servizi pubblici VPOD Ticino ha interpellato tutti i Comuni e le aziende elettriche chiedendo loro di indicare quali misure intendono prendere in vista della canicola prevista settimana prossima per gli operai impiegati all’aperto. Il Sindacato ha inviato loro le disposizioni che sono state trasmesse dall’Ispettorato cantonale del lavoro, invitando gli enti pubblici e parapubblici a tutelare in modo rigoroso la salute i loro lavoratori all’aperto, e questo sia in caso di canicola, sia in caso di forti piogge. Il Sindacato intende monitorare l’applicazione di queste normative molto importanti.

  1. Canicola
    Al riguardo di attività svolta durante il periodo estivo si raccomandano le seguenti misure (cfr. artt. 16, 20, 21 e 35 dell’Ordinanza 3 concernente la Legge sul lavoro):

Provvedimenti organizzativi
Fare in modo di non lavorare durante le ore più calde (per esempio, di comune accordo con i lavoratori, inizio della giornata alle ore 05:00)

Riduzione della mole di lavoro
Ridurre il lavoro muscolare (muscolatura delle braccia, delle gambe e del tronco) allo stretto necessario.

Periodi di riposo:

  • preferire diverse pause brevi, che in un ambiente caldo sono più efficaci di alcune pause lunghe;
  • fornire la possibilità di riposarsi in un locale a temperatura moderata (pause rinfrescanti);
  • le pause rinfrescanti dovrebbero durare almeno 10 minuti ogni ora. Il clima nei luoghi di riposo dovrebbe essere gradevole (v. art. 16 OLL 3).

Tempo di permanenza al caldo

Ridurre la durata di permanenza nelle zone calde indispensabili alla produzione (riduzione del tempo di lavoro).

Provvedimenti personali

Se i provvedimenti organizzativi non sono sufficienti a proteggere la salute, occorre fornire un equipaggiamento personale di protezione il più possibile conforme alle esigenze concrete:

  • uso di abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore, ma che ostacolano il calore elevato;
  • uso di dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole;
  • applicazione di crema protettiva per la pelle (schermo solare adeguato, applicazione ripetuta);
  • nessun consumo di alcool e di droga;
  • consumo di acqua fresca o tè poco zuccherato in quantità sufficiente prima di avvertire la sensazione di sete. Si consiglia di assumere 2.5 dl 30 minuti prima di iniziare il lavoro e la stessa quantità ogni 20 minuti.

Per determinate categorie di lavoratori (le persone che lavorano la notte, le donne incinte, ecc.), è obbligatoria una dichiarazione di idoneità.

  1. Intemperie

Alcuni CCL, in particolare nel settore dell’edilizia, obbligano il datore di lavoro ad interrompere l’attività durante condizioni metereologiche particolarmente avverse:

L’art,. 21 dell’ordinanza 3 della Legge sul lavoro prevede la possibilità di lavorare all’aperto anche in condizioni avverse purché siano adottati i debiti provvedimenti per la protezione dei lavoratori dal freddo e dalle intemperie. Le misure da adottare sono descritte nell’allegato commetto all’art. 21 OLL3.

SECO_-_Lavorare_in_periodi_di_caldo

Commentario art. 21 OLL3

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