Irresistibile voglia di Ente a Biasca?

Da: di Fausto Calabretta, sindacalista VPOD

Lo scorso 9 novembre il Sindacato VPOD ha incontrato il Municipio di Biasca per discutere della questione della creazione dell’Ente autonomo Casa anziani. Per il Municipio erano presenti il capo dicastero Joel Rossetti, il direttore della casa Giancarlo Soldati e il responsabile finanze Michele Ferrari.

Il Municipio nel mese di settembre aveva chiesto il parere del Sindacato in merito alla bozza di messaggio per la costituzione di un Ente autonomo per la casa anziani a partire dal 1.1.2018. In seguito l’assemblea VPOD del personale della Casa per anziani ha dato mandato al Sindacato di chiedere al Municipio da un lato di posticipare al 1.1.2019 l’eventuale entrata in vigore dell’Ente e dall’altro di organizzare un’assemblea generale tra l’esecutivo comunale, il personale e i due sindacati per discutere i motivi alla base della creazione dell’Ente autonomo, che non erano chiari al personale. Va poi ricordato che a gestire l’Ente dovrebbe essere un consiglio direttivo eletto dal Consiglio comunale e sotto stretta vigilanza del Consiglio comunale, come avviene per il recente Ente autonomo multiservizi di Bellinzona. Il rapporto di lavoro dei dipendenti sarebbe definito dal Contratto collettivo di lavoro per il personale occupato presso le case per anziani del Canton Ticino (CCL ROCA).

Nella riunione i rappresentanti del Municipio hanno informato che l’entrata in vigore dell’Ente autonomo sarà posticipata al 2019, come chiede il personale. Inoltre hanno indicato che il passaggio del rapporto di lavoro del dipendente avverrà tramite la sottoscrizione di un nuovo contratto individuale di lavoro: quando il dipendente avrà firmato il nuovo contratto avverrà la disdetta consensuale del vecchio contratto. Infine i rappresentanti del Municipio hanno indicato che vi sarà un riesame del II pilastro della casa anziani, che porterà dei miglioramenti a favore del personale, come chiesto recentemente dal Sindacato VPOD.

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