Cure a domicilio selvagge ignote al governo

Da: Raoul Ghisletta, segretario VPOD Ticino

Un Governo cieco e sordo risponde al- l’interrogazione sull'inquietante feno- meno delle cure di base a domicilio erogate da personale non qualificato (n. 189.17), fatta dal granconsigliere Raoul Ghisletta.

L’esecutivo ticinese ammette candidamente di non disporre di dati sui servizi d'assistenza e cura a domicilio (SACD) senza contratto di prestazione con il Cantone, che erogano un numero considerevole di cure di base per mezzo di personale non qualificato (ausiliari), cure che sono poi rimborsate dalle casse malati. Il Consiglio di Stato indica di non sapere se corrisponde al vero che da alcuni anni le casse malati in Ticino non controllano più se i dipendenti dei SACD che erogano le cure di base sono qualificati (come prevedono i contratti stipulati dalle casse malati con i SACD). Il Governo richiama poi l’esistenza della Direttiva sulle qualifiche minime del personale curante a dipendenza delle prestazioni erogate nei Servizi di assistenza e cura a domicilio del 13 maggio 2011: “Nel quadro di tale direttiva, l’infermiera responsabile della stesura del piano di cura delega, sotto la propria personale responsabilità, le prestazioni pianificate all’operatore sanitario che ritiene idoneo a garantire la qualità della prestazione, nel rispetto delle premesse di sicurezza del paziente.” Il Governo conclude infine il suo capolavoro indicando che: “In linea generale, lo strumentario normativo in vigore consente di garantire la sicurezza sanitaria e, nel contempo, permette l’efficiente allocazione delle risorse.” Poveri malati e poveri assicurati delle casse malati che pagano tutto ciò!

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